HACKER IN AZIONE ANCHE A LEVICO TERME IN TRENTINO. MA STAVOLTA È ANDATA MALE.
Forse galvanizzati dai recenti successi ottenuti violando i sistemi di controllo dei frigoriferi, i «soliti ignoti» hanno deciso di allargare il raggio d’azione, tentando di intrufolarsi nelle reti domestiche dei privati cittadini, considerati forse bersagli facilmente vulnerabili.
La prima vittima prescelta della quale si abbia notizia è un pensionato residente a Levico Terme, ai più conosciuto come «Il Trentaquattresimo Trentino». La scelta potrebbe essere legata a una sua recente pubblicazione che metteva a nudo le vulnerabilità dell’intelligenza artificiale oppure alla sua orgogliosamente manifestata appartenenza alla categoria dei Boomer.
I criminali hanno iniziato l’attacco modificando le impostazioni della sveglia sul comodino dell’ignara vittima, ritardandola di due ore. Un’azione che, come ha dichiarato l’uomo alla nostra redazione, gli ha permesso di godere di un sonno ristoratore che da tempo non si concedeva.
Per nulla scoraggiati dal primo insuccesso, gli hacker hanno quindi avviato inopinatamente il robot aspirapolvere, prima che il proprietario avesse diligentemente sollevato le sedie della cucina e liberato il pavimento da ciabatte, fili e giochi del cane, come era solito fare.
L’avvio imprevisto dell’apparecchio ha però consentito all’uomo di scoprire che tutte quelle noiose operazioni erano in realtà superflue, dal momento che il dispositivo disponeva di un sistema di rilevamento degli ostacoli del quale il proprietario ignorava completamente l’esistenza.
È stata quindi la volta del frigorifero. Anche in questo caso, però, l’obiettivo dei malintenzionati non è stato raggiunto. L’aumento della temperatura ha infatti dato il via a uno sbrinamento che il nostro arzillo pensionato aveva programmato da tempo, ma che continuava sistematicamente a rimandare.
Con il frigorifero finalmente pulito e nuovamente rifornito di birra e spumante trentino, anche la successiva manipolazione, consistente nell’abbassamento repentino della temperatura, si è rivelata un clamoroso autogol.
«Non avevo mai bevuto una birretta così fresca», ha dichiarato il giorno seguente ai microfoni di una TV locale.
A questo punto, forse frustrati dai ripetuti insuccessi, gli hacker hanno deciso di agire a raffica, prendendo di mira altri dispositivi domestici.
Ecco il bilancio delle operazioni:
IL CONTO CORRENTE: vuoto era e vuoto è rimasto.
IL TERMOSTATO AMBIENTE: il proprietario lo utilizzava esclusivamente come termometro, avendo in casa una tradizionale stufa a olle.
IL PHON: l’apparecchio aveva ormai una funzione puramente romantica, visto che di capelli ne sono rimasti ben pochi.
IL TELEVISORE: l’ignara vittima ne ha approfittato per finire finalmente quel libro che da mesi cercava di leggere, ma sul quale si addormentava regolarmente sul divano.
IL CELLULARE: il suo blocco ha permesso al pensionato di iniziare finalmente la lettura del libro successivo.
LA LAVATRICE: nemmeno sapeva che si potesse programmare attraverso Internet. Questa scoperta aprirà al Trentaquattresimo Trentino nuovi e inaspettati risvolti.
LA CUCINA: con i fornelli fuori uso, il pensionato e la moglie hanno deciso di uscire al ristorante per una serata che non era nei programmi della coppia, ma che si è conclusa con reciproca soddisfazione e una concreta possibilità di concludersi anche meglio. «Dove», ha dichiarato il Boomer, «la connessione dei cuori non necessita di Wi-Fi».





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