Tutti al Namber

(Dalla storia precedente : “… intanto a Pergine, in località Paludi, uno strano via vai di camion ed operai che scaricavano divanetti, casse acustiche e fari davanti a un capannone in cemento fecero nascere in noi il sospetto che qualcosa di grosso stava per succedere… leggi la prima parte leggi la seconda parte) Il capannone…

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Alzati e guida 2

La condanna a morte delle biciclette si concretizzò al nostro quattordicesimo compleanno e quindi dalla possibilità legale di condurre un motorino. Allora era abitudine rispettare la Legge; nessun genitore si sarebbe sognato di contestare un verbale dei Vigili Urbani e ancor meno un brutto voto o un castigo dato a scuola. Prima scontavi la pena…

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Alzati e guida

Parte prima Credo che se ai miei tempi Gesù fosse passato da queste parti, probabilmente avrebbe detto a Lazzaro: “Alzati e guida”, tanto eravamo strettamente collegati alle ruote fin dalla nascita.L’evoluzione della nostra locomozione meccanica era questa: Carrozzina Girello Triciclo Trattore/Ape Bicicletta Motorino Stampelle (occasionale) Automobile I primi quattro mezzi erano ovviamente appannaggio dei genitori,…

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Abbattiamo i luoghi comuni

Uno.un tempo tutto era più sano “Un tempo”, abitavo a Susà, un paesino in collina di 600 abitanti in provincia di Trento a prevalente vocazione agricola, dove i pochi svincolati dalla bacànitudine (vedi qui) facevano gli infermieri al manicomio di Pergine. Ma di questo ne parlerò un’altra volta. Tornando al paesello, assomigliava tanto all’incarto delle…

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Piccoli bacàni

Che nel mio paese si imparasse prima a guidare l trattore che ad andare in bicicletta, era una assoluta verità. C’era però un elemento imprescindibile per poterlo fare: essere figlio di Bacàni, (*) unica categoria al vertice della scala sociale ordinata per bacànitudine direttamente proporzionale al numero di ciliegi posseduti. All’ultimo gradino, in fondo, c’erano…

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Matelòti e matelòte

Alle differenze di classe dettate dalla bacanitudine di cui parlerò tra qualche giorno, si aggiungeva quella più marcata e invalicabile del genere. Nei primi anni di vita, per motivi a noi sconosciuti o eri en bèl popo o na bèla popa. A noi non importava un granché, il nostro compito primario era mangiare, perché vivevamo…

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Si va al mare 2

Segue da Si va al mare Lasciate alle spalle le case coloniche, l’interesse per il panorama esterno scemava mentre aumentava l’effetto della mezza pastiglia di Valontan, così mi addormentavo cullato dall’affaticato rombo della Mini MInor MK2. Quello che c’è tra Caposile e Jesolo è rimasto a me sconosciuto per anni, finché non ho avuto l’età…

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El balòn

– Zugante al balon? (Giochiamo a pallone?)La velocità con cui questa proposta, senza l’aiuto della tecnologia, si diffondeva tra gli spiazaròi, oggi la definiremo “virale”. Pochi minuti e il Flash-mob anni ’70 era servito. (Nihil sub sole novum – Nulla di nuovo sotto il sole) Calcio da strada, lo sport minimalista per eccellenza: scelto il…

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Si va al mare

Finita la raccolta delle ciliegie, i più fortunati andavano una settimana al mare. Io ero uno di questi. Partenza sulla Mini Minor MK2 bordeaux, da Susà di Pergine alle cinque del mattino, perché la tabella di avvicinamento modello Furio di Carlo Verdone prevedeva di lasciarci alle spalle i laboriosi paesi veneti prima delle sette. A…

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El fiòca

Si sentiva che qualcosa stava per accadere. L’aria era strana da giorni, nella piccola scuola elementare di Susà di Pergine. Poi…Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava…

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Na spuma per el bòcia

Tra gli anni sessanta e settanta io e molti miei coetanei fummo risucchiati nel vortice della dipendenza dalla spuma. Mi raccomando, spuma, non cedrata. Assumevamo questa bevanda color giallo oro, fatta di acqua e zucchero, coloranti sconosciuti, conservanti, acido citrico e misteriosi aromi naturali sui quali meglio non indagare, in quantità preoccupanti, specialmente al sabato…

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Gnanca bòn

Il gnanca bòn è una locuzione tipicamente Trentina dagli esiti imprevedibili, usata solitamente a notte inoltrata nei locali o nelle loro immediate vicinanze. Deve essere utilizzata con cautela perché può avere conseguenze anche pericolose se pronunciata da chi non ne conosce appieno le conseguenze. Una specia di Avada Kedavra, per chi ne mastica di incantesimi…

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Chiude anche il Basilio

Ha chiuso i battenti il bar Valgoi a Susà, da tutti conosciuto come il “Basilio”. Un altro piccolo pezzo di storia paesana che in silenzio esce dal presente per entrare nella storia. Storia di paese, certo non quella con la esse maiuscola, ma che lascia comunque un piccolo vuoto che sarà difficile, anzi impossibile colmare.…

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Anna del bar Betti

Adesso il bar Betti di Susà davvero non esiste più. Perché il Bar Betti, per noi che abbiamo superato i quarant’anni, era l’Anna. L’Anna del Betti, per i più vicini l’Aneta, anche se proprio mingherlina non lo era. Vedere d’improvviso il suo volto sulle pagine dei giornali, in quella rubrica che spesso si sbircia di…

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Ciao Guido Guidolli

Abbiamo iniziato a chiamarti così una mattina del 1980 o giù di lì, dopo una nottata nella casetta dei tuoi, alla Malga di Susà, dove la corrente elettrica non c’era, e noi facevamo le prove dell’essere grandi. Avevamo forse 16 anni e l’autorizzazione a non rientrare in famiglia per la notte, così caricavamo i motorini…

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‘na spuma per el bocia

…Con una certa regolarità, si udiva dall’alto una voce: “en giro per noi e ‘na spuma per el bocia”. Era il segnale che da lassù stava per giungere un bicchiere di liquido spumeggiante, che tracannavamo con entusiasmo…

El fiòca

…e infine l’adrenalina finale. Pomarol. Un rettilineo lungo stretto e ripido fiancheggiato dai ciliegi che finiva nella piana, al Molin del Palù, praticamente a Pergine. Laggiù, il baco rallentava, esausto, sfinito, felice…

Chiude anche il Basilio

Un altro piccolo pezzo di storia paesana che in silenzio esce dal presente per entrare nella storia. Il Basilio era una specie di “Bar Mario”, e che anche in questo caso fa chiacchierare i vecchi, gli fa dire che senza non si può.

Si va al mare

Superato il cartello con la scritta Trentino Alto Adige sbarrata di rosso, mi sentivo come un esploratore col mal d’auto, alle porte dell’ignoto.

Si va al mare 2

Bisognava innanzitutto dare un primo abbozzo alla pista, trascinando di chiappe sulla sabbia il concorrente più leggero, che si posizionava seduto in terra con le braccia sotto le ginocchia.

El balòn

La versione dura della porta romana era il tutti contro tutti. Una vera battaglia a suon di calci negli stinchi e ogni tanto al pallone, dove ogni tattica o pianificazione lasciava il posto all’improvvisazione

Anna del bar Betti

Capelli bianchi e viso buono, ci svezzò a spumete e cioccolate dense e bollenti come colate laviche, quando ci rintanavamo, congelati dalle scorribande in motorino, in quel baretto semibuio e fumoso

Matelòti e matelòte

E fu proprio quel grembiulino a far nascere in noi un certo sospetto. Si stava delineando una certa distinzione, perché qualcuno lo aveva azzurro e qualcun altro rosa, e pareva che quel rosa calzasse molto meglio,

Piccoli bacàni

Che nel mio paese si imparasse prima a guidare l trattore che ad andare in bicicletta, era una assoluta verità. C’era però un elemento imprescindibile per poterlo fare: essere figlio di Bacàni, (*)

Alzati e guida

Credo che se ai miei tempi Gesù fosse passato da queste parti, probabilmente avrebbe detto a Lazzaro: “Alzati e guida”, tanto eravamo strettamente collegati alle ruote fin dalla nascita.

Credo che se ai miei tempi Gesù fosse passato da queste parti, probabilmente avrebbe detto a Lazzaro: “Alzati e guida”, tanto eravamo strettamente collegati alle ruote fin dalla nascita.

Alzati e guida 2

Così stipammo le bici in fondo al garage, ignari che le avremmo rispolverate da trentenni in preda a un’esaltazione salutista-ecologista peraltro di effimera durata (ma di questo parleremo in una prossima puntata), e demmo fondo a risparmi e a promesse di imperituro impegno scolastico e di collaborazione domestica per acquistare i primi motorini.

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