Secondo il Giudice c’è una evidente “mancanza di considerazione e di rispetto verso le comunità che non si riconoscono nella obsoleta divisione umana tra maschio femmina. ”

L’unica consolazione, per i cugini Fiordispino, Antonio Stash e Alex, che col resto della band, Davide Petrella e Francesco Catitti , ovvero i The Kolors hanno scritto e interpretato “Un ragazzo una ragazza” è di aver subito lo stesso trattamento di molti miti della musica italiana. Prima di loro è toccato a Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Giorgio Gaber, Lucio Battisti e la lista non finisce qui.

Ma che cosa ha spinto la terza commissione per il sostegno ai diritti sessuali ad intraprendere e vincere davanti al Giudice una battaglia che sembra provenire dal passato? Lo spiega in una nota la presidente: “Impossibile non notare una evidente mancanza di considerazione e di rispetto verso le comunità che non si riconoscono nella obsoleta divisione umana tra maschio femmina. Un ragazzo incontra una ragazza ma perché non il contrario e perché non un ragazzo incontra un ragazzo o una ragazza incontra una ragazza, o un gay che incontra una lesbica o un non binario che incontra un fluido o un transgender che incontra se stesso. Escludere determinate categorie è una chiara discriminazione. Mi stupisce che la commissione esaminatrice di Sanremo e lo stesso Amadeus, non abbiano colto l’evidente violazione, aggravata dal fatto che i The Kolors non rispettano, nella loro composizione, un corretto equilibrio di genere. Non escludiamo interventi anche in quella direzione. Per ora abbiamo già dato disposizioni per una necessaria correzione del testo”.

La commissione non è nuova ad interventi eclatanti nel mondo musicale. Ricordiamo il tentativo di sospendere il concerto di Vasco Rossi a Trento, nella primavera di alcuni anni fa, del quale abbiamo già parlato, – trovate l’articolo qui– per scongiurare i danni alle culture della Valle dell’Adige causate dalle vibrazioni.

Indiscrezioni riferiscono che al vaglio della severa commissione stiano finendo i brani “Donne” di Zucchero Fornaciari e “Anche un uomo” di Mina.


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