Sapete qual è l’attività più remunerativa al mondo?

Fonti autorevoli danno ai primi posti gli ingegneri esperti di sviluppo informatico, gli amministratori delegati delle grandi aziende del settore IT, i chirurghi, i notai, gente che viaggia attorno ai 300 mila euro all’anno. Bei soldi, ma sono nulla in confronto all’attività che ho scoperto ieri sera.

Sapete qual è?

Tenetevi forte: con una potenzialità di circa un milione di euro all’anno, l’attività più pagata al mondo è quella del tagliatore di pizze d’asporto.

Ma andiamo con ordine.

Ieri sera, con la mia famiglia, abbiamo deciso di portarci delle pizze a casa. Trovandoci nei paraggi, abbiamo optato per la pizzeria Rosy a Scurelle (TN), chiedendo, per condividere tra di noi le varie tipologie di tagliarcele a spicchi.

Al momento di pagare le 4 pizze, mi vengono chiesti 43 euro e 50. Stiamo parlando di una margherita, una gorgonzola, una gorgonzola e salamino e una gustosa. Non certo delle pizze gourmet, ma il prezzo delle pizze era regolarmente esposto, quindi tutto ok, solo che il totale avrebbe dovuto essere di 37 euro e 50. Vado a vedere lo scontrino per scoprire cosa mi costa 6 euro ed ecco la sorpresa: quattro volte la dicitura “tagliata” al costo di 50 centesimi più 4 euro per quattro cartoni d’asporto!

…insomma, per taglio e scatole pizza mi sono stati addebitati 6 euro, sul totale di 43.

Chiedo lumi e mi viene spiegato che “tagliata” è il corrispettivo per il taglio delle pizze.

Oggi ho cronometrato quanto ci si impiega a tagliare una pizza. Se la rotella è affilata si fanno due tagli a croce in due, tre secondi e il conto è presto fatto. In un minuto si possono tagliare oltre venti pizze, più di 1200 all’ora. Lavorando solo sei ore al giorno, (infinitamente meno di quelle di un ingegnere) per sei giorni alla settimana e 50 settimane all’anno si possono tagliare oltre due milioni di pizze, quindi incassare più di un milione di euro!

Se poi aggiungiamo che per ogni pizza vengono chiesti 1 euro per il cartoncino, con un ricarico approssimativo del 235% ovvero 70 centesimi a pizza (sul prezzo al privato di un imballaggio e non di acquisto all’ingrosso) , ecco che al malloppo possiamo aggiungere un altro milione di euro.

tra l’altro il taglio era anche poco accurato… Qualcuno avrebbe avuto una grande fetta, qualcun altro una piccolissima…

Insomma, se pensavate di prendere un master in Information Systems Management ed assicurarvi un futuro, lasciate perdere e comperatevi una rotella tagliapizza.

Leggi le storie dei boomer raccontate all’intelligenza artificiale dal Trentaquattresimo Trentino nel nuovo libro L’Ora del Baco. In libreria e su Amazon Acquistalo qui

Vuoi leggere un’altra storia “piccante” sulla pizza? Vedi qui Spogliando una ceca. Garantisce il Trentaquattresimo Trentino.


Il Trentaquattresimo Trentino è l’autore de L’ORA DEL BACO.

Disponibile in tutte le librerie fisiche e on-line e su Amazon

Se vuoi essere avvisato all’uscita di nuovi articoli, inserisci il tuo indirizzo email e iscriviti.

Unisciti a 1.795 altri iscritti


Puoi seguire la pagina del Trentaquattresimo Trentino o scrivere a 34tn@paolisergio.com


Sfoglia le altre categorie

4 risposte a “Taglio pizze a 600 euro l’ora”

  1. Ma se la tagliava in otto parti quindi era 1 €uro la “tagliata”…??? 😂😂😂

    Piace a 1 persona

  2. Oltre alla tagliata, potevi scegliere tra 1 Euro il cartoncino, oppure 3 Euro di coperto (fonte: recensioni google)

    A questo punto sarebbe da portare il piatto e posate / Cartoncino da casa…

    se ti mettono im conto anche la cotture, quasi te la prendi dal supermercato e te la scaldi col fornelletto di campeggio…

    "Mi piace"

  3. perchè non gliele hai lasciate?

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga