Il frullino
In cucina, tutti gli elettrodomestici dovevano essere manovrati con la forza e l’abilità delle mani. Ma nel cassetto della mamma, tra macinini, batticarne, affettatrici e spremiagrumi ce n’era uno che allora mi attirava particolarmente: il frullino. A mano ovviamente. Impossibile resistere all’attrazione di questo oggetto che univa un curioso aspetto estetico – poteva sembrare un piccolo robot con la testa inclinata – alla genialità degli ingranaggi che lo facevano funzionare come una macchina perfetta.
Nelle nostre mani, ma soprattutto nella nostra fantasia, quel fantastico strumento si trasformava improvvisamente nella mitragiatrice a manovella azionata da Gian Maria Volontè in Per un pugno di dollari . Come Ramon, sterminavamo decine di nemici, gatto e nonno compresi, facendo girare la manovella e imitando il crepitio con la bocca.
Passata l’enfasi della battaglia, ovviamente vinta ma non senza dolorose ferite, il frullino, girato verso l’alto, diventava un innovativo elicottero, a bordo del quale decollavamo raggiungendo altezze incredibili. Da lassù, la mamma in cucina, e il gatto morto ai piedi del nonno, gravemente ferito, sembravano delle formiche. Il panorama era mozzafiato, così il meraviglioso aggeggio si trasformava in una videocamera, ovviamente a manovella, con la quale giravamo bellissime riprese, catturando immagini strepitose, al pari di piccoli Jacques Cousteau.

Nel bel mezzo di una ripresa a filo d’acqua sull’oceano, che ci avrebbe sicuramente fatto vincere l’Oscar per il miglior documentario però, capitava di perdere la preziosa cinepresa, reclamata dalla mamma, già pronta con uova e zucchero sul tavolo.
La mitragliatrice/elicottero/cinepresa riprendeva così, nelle mani materne, il suo ruolo originario, trasformando magicamente quelle uova in una schiumosa e dolcissima nuvola bianca.
Noi, ex gringo, ex piloti ed ex esploratori, rivestivamo senza rimpianti i nostri panni di bambini, pronti a ripartire per altre fantastiche avventure, ma non prima di aver leccato, a fine lavorazione, autorizzati dalla mamma, le dolci fruste del frullino.

Il Trentaquattresimo Trentino è l’autore de L’ORA DEL BACO.
Disponibile in tutte le librerie fisiche e on-line e su Amazon
Se vuoi essere avvisato all’uscita di nuovi articoli, inserisci il tuo indirizzo email e iscriviti.
Puoi seguire la pagina del Trentaquattresimo Trentino o scrivere a 34tn@paolisergio.com
Sfoglia le altre categorie
- al termine del servizio (12)
- altro (12)
- come siamo sopravvissuti (7)
- ironia (11)
- Javert lo sbirro (10)
- l'angolo delle riflessioni (43)
- l'ora del baco (26)
- le monade (25)
- Non entrate in quel locale (11)
- poesia (4)
- Promozioni (38)
- Racconti (27)






Lascia un commento