Organizzato dalla Biblioteca Comunale arriverò a Levico Terme il 6 maggio alle 17 alla Sala del Consiglio per incontrare i lettori.
Un poliziotto vero, che attraverso le imprese dell’ispettore Tommaso Costalta, detto “Javert” dai vecchi colleghi della Questura di Trento, racconta quello che nei verbali ufficiali della sua Volante proprio non poteva scrivere.
“I ritagli, le limature, i sentimenti e gli aneddoti di molti interventi di Polizia, li ho pazientemente messi da parte, giorno dopo giorno, nel mio personale cestino delle cose da non scrivere, fino a formare un consistente malloppo di “rapporti apocrifi”.
Non c’è nulla di falso negli atti ufficiali che prendono la via degli uffici giudiziari, e tanto meno nelle testimonianze che i poliziotti forniscono nelle aule dei Tribunali, ma forse a quella formula che noi poliziotti recitiamo ogni volta davanti al giudice: “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”, andrebbe aggiunto un: “escluse le lacrime che ho visto, i brividi che ho provato, la gioia che ho sentito, il calore che ho trasmesso, la riconoscenza che ho percepito, la solidarietà che ho scorto”.
Il lavoro di Paoli è un caleidoscopio di mirabolanti imprese con strampalati cittadini non sempre vittime della società, tra sgommate, inseguimenti e rischi di cappottamento per le strade di una Trento ritratta con poesia e passione.
Javert vive la sua città per lo più di notte, alla ricerca perenne del successo nelle tecniche di seduzione rivolte alla sua Wendy, con la consolazione di una birra rigorosamente rossa e la fissazione di produrla in casa, in mezzo ai sedicenti suicidi, vecchine truffate, patetici giganti alle prese con mogli infedeli, artiste del sesso e gare di vibratorini sul tavolo della Questura.
L’opera, seppure non nuovissima, sta vivendo una stagione di rinnovato interesse,tanto che recentemente è stata ospite nella rassegna “Incontri con l’autore” di Dobbiaco, accanto a scrittori del calibro di Mauro Masi, Vittorio Sgarbi e Francesca Melandri.
Toccante e coinvolgente la lettura che ne ha fatto a gennaio Amelia Tommasini nella trasmissione “Viaggio nella scrittura” a Radio Dolomiti, esaltandone le sfumature più poetiche e passionali.
A Levico, Sergio Paoli e il pubblico saranno moderati, o come promette il manifesto, “provocati” da quel Roberto Laino, già anima e voce del gruppo musical demenziale Articolo 3ntino, scioltosi da poco con estremo dispiacere dei numerosissimi fan.
Due punti di osservazione diversi delle genti, dei fatti e delle situazioni del nostro Trentino, che si incontrano nella felice capacità di entrambi nel coglierne i tratti più caratteristici per raccontarli con ironia e passione, chi in musica chi nei racconti.
Tra i nuovi racconti di Sergio Paoli, che Così e Cosà, rivista satirica on line pubblica mensilmente, c’è un omaggio ad uno dei personaggi più famosi usciti dalla mente di Roberto Laino, lo spericolato guidatore dell’Alfa Turbo I.E. Tullio Pinter.
Come Sergio Paoli e Roberto Laino si incontreranno nella Sala Consiliare di Levico Terme, così Tommaso Costalta detto Javert ha incontrato Tullio Pinter. Sarà una coincidenza?

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