Tra uno spino e una Lucky Strike

Le domeniche pomeriggio al Namber si susseguivano uguali a se stesse, consumandosi come le nostre Camel, e questo finì per non bastarci. Aggiungemmo allora, anche se il costo del biglietto era più impegnativo, qualche capatina al sabato sera, quando una spessa parete veniva alzata a dividere il mondo disco da quello liscio. Inizialmente snobbavamo quel…

Nella tana del lupo

Dalle puntate precedenti "...Ci volle del tempo, ma alla fine, con le nostre tremilalire in mano e il cuore che batteva all’impazzata, una domenica pomeriggio ci presentammo all’ingresso del Paradisi Star, pronti a farci inghiottire dal vortice della Disco Music. Ancora non lo sapevamo, ma non avremmo rivisto la luce del sole domenicale per i…

Tutti al Namber

(Dalla storia precedente : "... intanto a Pergine, in località Paludi, uno strano via vai di camion ed operai che scaricavano divanetti, casse acustiche e fari davanti a un capannone in cemento fecero nascere in noi il sospetto che qualcosa di grosso stava per succedere... leggi la prima parte leggi la seconda parte) In realtà,…

Alzati e guida 2

La condanna a morte delle biciclette si concretizzò al nostro quattordicesimo compleanno e quindi dalla possibilità legale di condurre un motorino. Allora era abitudine rispettare la Legge; nessun genitore si sarebbe sognato di contestare un verbale dei Vigili Urbani e ancor meno un brutto voto o un castigo dato a scuola. Prima scontavi la pena…

Alzati e guida

Parte prima Credo che se ai miei tempi Gesù fosse passato da queste parti, probabilmente avrebbe detto a Lazzaro: "Alzati e guida", tanto eravamo strettamente collegati alle ruote fin dalla nascita.L'evoluzione della nostra locomozione meccanica era questa: CarrozzinaGirelloTricicloTrattore/ApeBiciclettaMotorinoStampelle (occasionale)Automobile I primi quattro mezzi erano ovviamente appannaggio dei genitori, la nostra volontà era assolutamente ininfluente; passavamo…

Abbattiamo i luoghi comuni

Uno.un tempo tutto era più sano "Un tempo", abitavo a Susà, un paesino in collina di 600 abitanti in provincia di Trento a prevalente vocazione agricola, dove i pochi svincolati dalla bacànitudine (vedi qui) facevano gli infermieri al manicomio di Pergine. Ma di questo ne parlerò un'altra volta. Tornando al paesello, assomigliava tanto all'incarto delle…

Piccoli bacàni

Che nel mio paese si imparasse prima a guidare l trattore che ad andare in bicicletta, era una assoluta verità. C'era però un elemento imprescindibile per poterlo fare: essere figlio di Bacàni, (*) unica categoria al vertice della scala sociale ordinata per bacànitudine direttamente proporzionale al numero di ciliegi posseduti. All'ultimo gradino, in fondo, c'erano…

Matelòti e matelòte

Alle differenze di classe dettate dalla bacanitudine di cui parlerò tra qualche giorno, si aggiungeva quella più marcata e invalicabile del genere. Nei primi anni di vita, per motivi a noi sconosciuti o eri en bèl popo o na bèla popa. A noi non importava un granché, il nostro compito primario era mangiare, perché vivevamo…

Si va al mare 2

Segue da Si va al mare Lasciate alle spalle le case coloniche, l'interesse per il panorama esterno scemava mentre aumentava l'effetto della mezza pastiglia di Valontan, così mi addormentavo cullato dall'affaticato rombo della Mini MInor MK2. Quello che c'è tra Caposile e Jesolo è rimasto a me sconosciuto per anni, finché non ho avuto l'età…

El balòn

- Zugante al balon? (Giochiamo a pallone?)La velocità con cui questa proposta, senza l'aiuto della tecnologia, si diffondeva tra gli spiazaròi, oggi la definiremo "virale". Pochi minuti e il Flash-mob anni '70 era servito. (Nihil sub sole novum - Nulla di nuovo sotto il sole) Calcio da strada, lo sport minimalista per eccellenza: scelto il…