Safari letterario

estensioni graduali del libro

Puntata trasmessa da Rai Radio Uno e dedicata a Sergio Paoli e al suo libro
“Al termine del servizio redigere dettagliata relazione. Il ritorno.”

Un programma di Flavio Pedrotti Mòser, con la collaborazione di Nadia Mariz che ringrazio pubblicamente


Sali sulla Volante uno!

copertinaSarà come salire a bordo di una pantera della Squadra Volante e partecipare a trenta interventi “ordinari” di Polizia. State tranquilli, nessuna sparatoria né spettacolarizzazione in stile cinematografico. Volerà qualche cazzotto, quello sì, e qualche inseguimento probabilmente vi  farà star male, ma tenete duro.
Parteciperete allo spettacolo più bello del mondo.
Quello della realtà.

“AL TERMINE DI SERVIZIO REDIGERE DETTAGLIATA RELAZIONE. IL RITORNO” di Sergio Paoli

 Disponibile solo su Amazon già da adesso. Non lo perdere.

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Anteprime

(…) Non per niente eravamo alla Squadra Volante, mica alla Mobile. Si lavorava sull’improvvisazione, sul genio, sull’istinto e anche un po’ sul culo, per tornare all’argomento iniziale.
Ci presentammo al chiosco in 4, trascinando le immaginarie catene a bordo di due scassatissime Marea. La sortita ebbe successo, tanto che bloccammo 16 persone. Rapporto con noi di 1:4. Lo stesso della diluizione dello sciroppo di lampone nell’acqua, che per inciso adoro.
Alfio iniziò a raccogliere permessi di soggiorno con la compitezza di una maestra al termine di un compito in classe. Un foglio sopra l’altro.
Raggruppammo tutti i titolari in un gruppo che chiamai, in uno slancio di inventiva – Gruppo A) Titolari di Permesso di Soggiorno -, composto da 9 elementi. Separammo un secondo gruppo, chiamato – Gruppo B) Sprovvisti, composto da chi il permesso di soggiorno aveva, nell’ordine: 1) Smarrito; 2)Dimenticato a casa; 3)Me l’hanno rubato; 4)Permesso? Ma se sono entrato in Italia giusto stamattina (2 persone) 5)Permesso? Ma se sono svedese… In totale 6 persone.
Guardai compiaciuto i due ordinati insiemi, ma colsi subito una antiestetica anomalia visiva. Il sedicesimo elemento se ne stava isolato, dandomi le spalle. Mi avvicinai, intenzionato a correggere l’asimmetrica condizione… (…)

IL SEGUITO NEL LIBRO

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(…) Non sono solito fraternizzare col “nemico” ma quella volta feci un’eccezione. E fu una buona decisione, non fosse altro perché credo di essere stata l’ultima persona ad ascoltarlo. Avevo davanti a me un uomo che avevo arrestato solo cinque giorni prima; tra di noi, non le sbarre di una cella, ma una fila sempre più lunga di bottiglie Forst Kronen.
Joy era stato il suo primo e unico amore.
La ragazza, colta l’occasione, non esitò a prosciugargli l’uccello e il conto in banca, con particolare riguardo e dovizia per il secondo argomento. Fabio non era quello che si dice una bellezza, e il suo modo di intendere la vita era piuttosto semplice e lineare; quando la banca smise di fargli credito, iniziò a vendere i cimeli di famiglia e a chiedere prestiti per soddisfare le esigenze di Joy. Alla fine si stancò del petulante giovanotto e decise di non volerlo vedere più.
Non credo che Fabio avesse ben focalizzato il mestiere di Joy; credo che nella sua ingenuità non immaginasse nemmeno che esistesse una simile attività. Dopo l’ennesimo rifiuto, certo che Joy l’avesse lasciato per un altro, ebbe la brillante idea di dar fuoco all’appartamento di lei. Non voleva farle del male, l’amava, a modo suo.
Il resto della storia lo conoscevo già. Fino a quella sera almeno. (…)

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AL TERMINE DEL SERVIZIO REDIGERE DETTAGLIATA RELAZIONE. IL RITORNO

OTTO ANNI  E MOLTI INTERVENTI DI POLIZIA DOPO, ESCE FINALMENTE
AL TERMINE DEL SERVIZIO REDIGERE DETTAGLIATA RELAZIONE. IL RITORNO

DI SERGIO PAOLI

EDIZIONE SPECIALE SENZA CENSURE E ARRICCHITA DI ALTRI CENTO TREDICI RACCONTI

IN FORMATO E-BOOK E CARTACEO

LEGGINE UN’ANTEPRIMA

 

Dalla prefazione di Alessandro Marangoni, già Capo della Polizia Vicario, Prefetto di Milano e Questore di Palermo, Gorizia e Padova nonché capo Centro della Direzione investigativa Antimafia a Roma.

Chi fa il poliziotto appartiene a una sorta di Pronto Soccorso della società che interviene a prestare le prime cure, cucendo piccole ferite e ridando ossigeno a chi è in difficoltà e, spesso, annaspa per sopravvivere. Sergio Paoli, e chi come lui, è la Tachipirina somministrata come primo intervento per abbassare la febbre del quotidiano, lasciando alle prerogative di altri la cura radicale per vincere la malattia. Mi auguro che in tanti leggano le storie vissute e narrate in questo libro perché possano comprendere quanto vale il lavoro di un poliziotto. Lavoro che i poliziotti si ostinano a chiamare “servizio”.

Un motivo ci sarà.

LEGGINE UN’ANTEPRIMA

 

 

ANTEPRIMA

copertina
AL TERMINE DEL SERVIZIO REDIGERE DETTAGLIATA RELAZIONE.
IL RITORNO
ANTEPRIMA

 

(…) Non per niente eravamo alla Squadra Volante, mica alla Mobile. Si lavorava sull’improvvisazione, sul genio, sull’istinto e anche un po’ sul culo, per tornare all’argomento iniziale.
Ci presentammo al chiosco in 4, trascinando le immaginarie catene a bordo di due scassatissime Marea. La sortita ebbe successo, tanto che bloccammo 16 persone. Rapporto con noi di 1:4. Lo stesso della diluizione dello sciroppo di lampone nell’acqua, che per inciso adoro.
Alfio iniziò a raccogliere permessi di soggiorno con la compitezza di una maestra al termine di un compito in classe. Un foglio sopra l’altro.
Raggruppammo tutti i titolari in un gruppo che chiamai, in uno slancio di inventiva – Gruppo A) Titolari di Permesso di Soggiorno -, composto da 9 elementi. Separammo un secondo gruppo, chiamato – Gruppo B) Sprovvisti, composto da chi il permesso di soggiorno aveva, nell’ordine: 1) Smarrito; 2)Dimenticato a casa; 3)Me l’hanno rubato; 4)Permesso? Ma se sono entrato in Italia giusto stamattina (2 persone) 5)Permesso? Ma se sono svedese… In totale 6 persone.
Guardai compiaciuto i due ordinati insiemi, ma colsi subito una antiestetica anomalia visiva. Il sedicesimo elemento se ne stava isolato, dandomi le spalle. Mi avvicinai, intenzionato a correggere l’asimmetrica condizione… (…)

IL SEGUITO NEL LIBRO

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(…) Non sono solito fraternizzare col “nemico” ma quella volta feci un’eccezione. E fu una buona decisione, non fosse altro perché credo di essere stata l’ultima persona ad ascoltarlo. Avevo davanti a me un uomo che avevo arrestato solo cinque giorni prima; tra di noi, non le sbarre di una cella, ma una fila sempre più lunga di bottiglie Forst Kronen.
Joy era stato il suo primo e unico amore.
La ragazza, colta l’occasione, non esitò a prosciugargli l’uccello e il conto in banca, con particolare riguardo e dovizia per il secondo argomento. Fabio non era quello che si dice una bellezza, e il suo modo di intendere la vita era piuttosto semplice e lineare; quando la banca smise di fargli credito, iniziò a vendere i cimeli di famiglia e a chiedere prestiti per soddisfare le esigenze di Joy. Alla fine si stancò del petulante giovanotto e decise di non volerlo vedere più.
Non credo che Fabio avesse ben focalizzato il mestiere di Joy; credo che nella sua ingenuità non immaginasse nemmeno che esistesse una simile attività. Dopo l’ennesimo rifiuto, certo che Joy l’avesse lasciato per un altro, ebbe la brillante idea di dar fuoco all’appartamento di lei. Non voleva farle del male, l’amava, a modo suo.
Il resto della storia lo conoscevo già. Fino a quella sera almeno. (…)

IL SEGUITO NEL LIBRO

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In uscita nel mese di novembre.

Non perdetelo.

 

 

 

Levico Terme ospita il mio libro

sergioOrganizzato dalla Biblioteca Comunale arriverò a Levico Terme il 6 maggio alle 17 alla Sala del Consiglio per incontrare i lettori.

Un poliziotto vero, che attraverso le imprese dell’ispettore Tommaso Costalta, detto “Javert” dai vecchi colleghi della Questura di Trento, racconta quello che nei verbali ufficiali della sua Volante proprio non poteva scrivere.

Al termine del servizio redigere dettagliata relazione

“I ritagli, le limature, i sentimenti e gli aneddoti di molti interventi di Polizia, li ho pazientemente messi da parte, giorno dopo giorno, nel mio personale cestino delle cose da non scrivere, fino a formare un consistente malloppo di “rapporti apocrifi”.

Non c’è nulla di falso negli atti ufficiali che prendono la via degli uffici giudiziari, e tanto meno nelle testimonianze che i poliziotti forniscono nelle aule dei Tribunali, ma forse a quella formula che noi poliziotti recitiamo ogni volta davanti al giudice: “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”, andrebbe aggiunto un: “escluse le lacrime che ho visto, i brividi che ho provato, la gioia che ho sentito, il calore che ho trasmesso, la riconoscenza che ho percepito, la solidarietà che ho scorto”.

Il lavoro di Paoli è un caleidoscopio di mirabolanti imprese con strampalati cittadini non sempre vittime della società, tra sgommate, inseguimenti e rischi di cappottamento per le strade di una Trento ritratta con poesia e passione.

Javert vive la sua città per lo più di notte, alla ricerca perenne del successo nelle tecniche di seduzione rivolte alla sua Wendy, con la consolazione di una birra rigorosamente rossa e la fissazione di produrla in casa, in mezzo ai sedicenti suicidi, vecchine truffate, patetici giganti alle prese con mogli infedeli, artiste del sesso e gare di vibratorini sul tavolo della Questura.

L’opera, seppure non nuovissima, sta vivendo una stagione di rinnovato interesse,tanto che recentemente è stata ospite nella rassegna “Incontri con l’autore” di Dobbiaco, accanto a scrittori del calibro di Mauro Masi, Vittorio Sgarbi e Francesca Melandri.

Toccante e coinvolgente la lettura che ne ha fatto a gennaio Amelia Tommasini nella trasmissione “Viaggio nella scrittura” a Radio Dolomiti, esaltandone le sfumature più poetiche e passionali.

A Levico, Sergio Paoli e il pubblico saranno moderati, o come promette il manifesto, “provocati” da quel Roberto Laino, già anima e voce del gruppo musical demenziale Articolo 3ntino, scioltosi da poco con estremo dispiacere dei numerosissimi fan.

paoliDue punti di osservazione diversi delle genti, dei fatti e delle situazioni del nostro Trentino, che si incontrano nella felice capacità di entrambi nel coglierne i tratti più caratteristici per raccontarli con ironia e passione, chi in musica chi nei racconti.

Tra i nuovi racconti di Sergio Paoli, che Così e Cosà, rivista satirica on line pubblica mensilmente, c’è un omaggio ad uno dei personaggi più famosi usciti dalla mente di Roberto Laino, lo spericolato guidatore dell’Alfa Turbo I.E. Tullio Pinter.

Come Sergio Paoli e Roberto Laino si incontreranno nella Sala Consiliare di Levico Terme, così Tommaso Costalta detto Javert ha incontrato Tullio Pinter. Sarà una coincidenza?

A Radio Dolomiti

Da Innsbruck al lago di Garda, dal Primiero al Passo del Tonale

Italiano: Mappa delle "Comunità di valle&...
(Photo credit: Wikipedia)

Amelia Tommasini, dai microfoni di Radio Dolomiti  ha voluto dedicare una puntata di “Viaggio nella scrittura”, rubrica letteraria patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento al mio libro Al termine del servizio redigere dettagliata relazione.

Parole così belle che… insomma, ascoltatele.